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domenica 29 gennaio 2012

This week on Student Flair Blog

Abbiamo iniziato con la consueta ispirazione del Lunedì, due look direttamente dai migliori street style blog (click!). Siamo passati poi al primo post della nuova rubrica dedicata ai libri di moda, scopri quale ho consigliato questa settimana! (click!). Il film muto "The artist" ha conquistato critica e pubblico, dandoci spunto per ammirare lo stile delle dive del cinema muto come Louise Brooks e Mary Pickford (click!). Il giovedì è sinonimo di sconti ed occasioni, avete già letto quelle di questa settimana? Braccialetto Alviero Martini, jeans Diesel e sconti sul make-up da Oviesse (click!). Infine, qualche consiglio per visitare Istanbul, una città magnifica, in bilico tra mille contrasti (click!). Poi non potevano certo mancare le notizie più curiose del mondo della moda. Vi dico solo che esiste un'università americana che farà un corso su Beyoncé! (click!).




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sabato 28 gennaio 2012

Whispers of the runway # 17



. Lo stilista Roberto Cavalli ha aperto un blog! Racconta dei suoi amici, della sua vita parigina e di vodka scadente servita nei club alla moda. E fotografa pure qualche suo outfit! Promosso a pieni voti come fashion blogger. (click!)

. Una università americana ha inserito nel programma delle lezioni anche un corso nientemeno che su Beyoncé! Il corso esplorerà i cambiamenti politici e sociali che la cantante ha ispirato negli Stati Uniti, analizzando i testi più femministi delle sue canzoni, mettendoli a confronti con altri autori. Insegnerà forse anche tutte le mosse del famoso balletto di "All the single ladies (put a ring on it)"? (click!)

. Kate Moss è una di noi. Non l'avreste mai detto, ma ama la i programmi TV trash. (click!)

. Dopo l'annuncio che il marchio Celine, di proprietà del gruppo LVMH, non sfilerà durante la prossima settimana della moda parigina (click!), in quanto la designer sarà "troppo incinta" :-) sono cominciate le speculazioni tra gli insider dell'industria: sfilata si o sfilata no? Ovvero, è ancora necessario metter su un defilé, visto anche la guerra che le 4 capitali della moda si stanno facendo l'un l'altra per le date ed i costi esorbitanti di uno show? L'importante agenzia KCD di New York sperimenterà per la prima volta a febbraio, un nuovo sistema che permetterà a fashion editors e buyer troppo occupati di vedere in differita ed online, alcune sfilate. In molti, tra cui la critica del New York Times, Cathy Horyn,  si chiedono se non sia questo il futuro della moda. Che ne pensate? (click!)

Here's a small selection of this week's juiciest news in the fashion world. 
Each linked page is english, so for english translation, please click on the link.




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venerdì 27 gennaio 2012

TRAVEL | Istanbul


Questo Capodanno l'ho passato ad Istanbul, ed anche se ci sono stati momenti in cui non credevamo nè di partire e poi, neanche di tornare (causa disguidi con il tour operator), è stato davvero un bel viaggio, sempre di corsa ed all'avventura. Vi confesso, che in certi momenti mi sono sentita proprio come Licia Colò ai tempi d'oro, specialmente quando per arrivare ad una moschea ci siamo ritrovati per delle stradine poco raccomandabili. 

Se anche voi avete in programma di visitare la città turca in futuro, con questo post, condividerò qualche consiglio utile.

giovedì 26 gennaio 2012

Coupons & Discounts | 19



. Fino al 14 febbraio, nel reparto Profumeria di Oviesse, acquista 2 prodotti makeup dello stesso marchio (ad esclusione dei marchi Essence e Project): il meno caro ti costa la metà. (click!

. Ultimissime ore per acquistare a prezzi stracciati su Asos! (click!)

. Braccialetto di Alviero Martini solo a 19,90€ su Groupon (click!) e jeans Diesel a soli 39€ (click!)

. 8 euro di sconto su tutto il catalogo Zalando(merce in saldo esclusa e spesa minima 80 EURO) con il codice zaliza50 (fino al 28/02/12) (click!)




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mercoledì 25 gennaio 2012

TRENDS | Lo stile delle star del cinema muto

Dopo il grande successo del film contemporaneo, ora nelle sale, "The Artist", completamente privo di dialoghi sonori, si è tornato a parlare degli esordi del cinema e se non fosse meglio la dolce musichetta d'accompagnamento del pianista in sala del dolby surround aggressivo dei giorni nostri, specialmente se guardiamo la serie "Die Hard" per intero. Sparatorie, scazzottamenti, bombe e rumori di ogni genere, ci obnubilano l'esperienza cinematografica? Forse. E' quindi bello alle volte, tornare per qualche momento, all'era del cinema muto. Dove il fasto e l'eleganza delle star erano per la prima volta accessibili al pubblico tramite i rotocalchi economici e la radio, così che gli attori ed i potenti diventano "divi" ed erano idolatrati da tantissimi fan. 

Gli anni '20 e l'era del jazz sono stati un tema ricorrente nelle passerelle della prossima primavera (click!), per cui, perché non prendere ispirazione dalle dive del cinema muto, icone proprio di questa era? Ecco due esempi, la femme fatale e l'ingenua.

Che vita quella di Louise Brooks! Inizia la sua carriera come ballerina, al fianco di Martha Graham (icona della danza contemporanea) e viene notata sul palco di un teatro di Broadway da Charlie Chaplin, con cui avrà una breve relazione. Entra nella scuderia della Paramount Pictures e debutta con un ruolo importante interpretando una barbona nomade. Lascia ben presto il cinema commerciale americano per dedicarsi all'espressionismo tedesco. Nei film girati da G. W. Pabst, "Pandora's box" e "Diary of a lost girl" interpreta ruoli all'avanguardia e controversi. Rifiutando di apparire in "Public Enemy", decreta la fine della sua carriera da attrice, dovuta anche a screzi con vari produttori. Fa la commessa, si arrangia con qualche lavoretto, fino a che non finisce per diventare prostituta d'alto bordo. Il suo caschetto di capelli neri corvini è stata la sua caratteristica più famosa. Tagliato perfettamente, incorniciava il suo sguardo penetrante e dava un'aria di mistero ad un viso tutto sommato, da ragazza della porta accanto. Portava spesso pelliccie, lunghi fili di perle e cappellini a cloche che esaltavano il taglio a boule. 


Comincia sin da bambina a calcare le scene perché la famiglia ha un teatrino itinerante, ma è a Broadway che viene scoperta dai produttori cinematografici. Da lì, la sua carriera sembra inarrestabile. Mary Pickford apparve nel 1909 in 51 film, circa uno a settimana. Ben presto capisce che se vuole mantenere la propria indipendenza dalle gerenze dei produttori è necessario che fondi la sua casa di produzione. Insieme a D.W. Griffith, Charlie Chaplin e Douglas Fairbanks crea quindi la United Artists. Non sonolo, è stata uno dei 36 membri fondatori dell'Academy of Motion Picture Arts and Science, ovvero l'istituzione che assegna gli Oscar. E' considerata la prima fidanzatina d'america, per i ruoli che le venivano spesso assegnati. L'avvento del sonoro fu una rovina per lei, che così si espresse a riguardo “aggiungere il sonoro al cinema è come mettere il rossetto alla Venere di Milo”.  I suoi capelli vaporosi ed acconciati in lunghi boccoli erano espressione di virtù e le conferivano quell'aria angelica che ammaliava tanto gli spettatori. Lontana anni luce dallo stile di Louise Brooks, Mary Pickford si proponeva come la dolce ragazza americana, vestita in lunghi abiti di pizzo e volant. 




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martedì 24 gennaio 2012

BEST FASHION READS | Lauren Conrad "Style"

Inauguriamo oggi una nuova rubrica dedicata alla lettura e alla moda!  Settimana dopo settimana, Student Flair Blog pubblicherà una piccola guida dei libri disponibili online e nelle librerie, per aiutarvi a scegliere la vostra prossima lettura. 


Chi è l'autore?
Lauren Conrad è stata per buona parte degli anni 2000, una delle prime star delle reality americano. Da "Laguna Beach" a "The Hills", le telecamere di MTV hanno ripreso la sua vita quotidiana da studentessa e giovane donna, portandole enorme successo. Tra drammi, litigate ed amori disperati, alla fine Lauren si è stancata e ha trovato un modo per uscire in bellezza, guadagnandoci pure: ha scritto una trilogia di libri, tra finzione e realtà in cui racconta della sua esperienza negativa di star di un reality. 
Da sempre appassionata di moda, ha persino intrapreso qualche incerto tentativo da stilista ed ha debuttato sulle passerelle losangeline, ma è il suo stile personale che rimane invidiato da tutti.
Sembrava quindi naturale scriverci un libro. 

Le aspettative
Ero molto curiosa di leggere questo libro di Lauren Conrad, proprio perché non sapevo che cosa aspettarmi. Forse mi immaginavo un libro pieno zeppo di immagini di lei e contenuti di scarsa qualità o tirati via, come capita spesso in questi libri delle celebrities.

La mia opinione
Mi sono dovuta invece ricredere, perchè il libro è veramente ben fatto. Curato in maniera eccellente, chi ha consigliato Lauren Conrad nella stesura di "Style" ha fatto un ottimo lavoro. Inanzitutto niente glamour hollywoodiano, VIP e feste fino alla'alba. "Style" ha un approccio persino troppo pratico. I suoi consigli sono quelli di una studentessa e di una giovane donna in carriera, e le foto corredano a meraviglia il testo, sempre breve e conciso, diretto al punto.  Piccoli consigli di taglio e cucito, trucchetti da stylist e suggerimenti per reinventare i capi del proprio guardaroba sono solo alcuni dei tanti consigli che Lauren Conrad raccoglie in questo libro. Se cercate un libro ricco di spunti ed idee pratiche, "Style" fa per voi.

Disponibile solo in lingua inglese, è però una facile lettura anche per i non madrelingua.





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lunedì 23 gennaio 2012

MONDAY STYLE INSPIRATION | 50

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